CHE COSA CAMBIERÀ CON LA NUOVA ISO 9001 :2015 , CHE FARE? ( Parte Quinta)

Requisito 9 –Valutazioni delle prestazioni

Il 9.1- 9.1.1 – Monitoraggio , misurazione, analisi e valutazioni ; riprende il precedente 8.1 e lo estende chiedendo di definire che cosa deve essere monitorato e misurato in quale fase dei processi , mantenendo informazioni documentate. Questo è un punto a volte sottovalutato , conoscere la variabilità dei propri processi fornisce quella confidenza nell’avere output conformi alle specifiche , monitorare le variazioni del sistema (tempi, costi diretti ecc.) è il viatico per una corretta gestione , verificare i risultati dei collaboratori accresce la consapevolezza verso un intento comune.

Il 9.1.2 – Soddisfazione del cliente; niente di nuovo si ribadisce il concetto che bisogna avere una metodologia definita e che le informazioni devono essere considerate al fine del migliorare la percezione del cliente .

Il 9.1.3 –Analisi e valutazioni ; riprende il precedente 8.4 , specifica che i dati raccolti (possibilmente con approccio statistico) siano utilizzati e quindi serviranno per verificare quanto pianificato , la rotta dell’organizzazione e come input per il riesame della Direzione.

Il 9.2 –Audit interni; riprende il requisito precedente , vanno mantenute informazione documentate relativamente ai programmi di audit e ai risultati. Cambia l’approccio , innanzi tutto saranno necessarie conoscenze specifiche da parte dell’auditor rispetto al contesto in cui opera l’organizzazione e ai sui processi /prodotti , finora l’audit era incentrato per lo più sulla verifica dell’efficacia attraverso le evidenze documentali , ora bisognerà focalizzarlo su come l’organizzazione ha considerato e attuato il controllo di aspetti specifici che possono impattare sulla soddisfazione del clienti e delle parti interessate .

Il 9.3 – Riesame della Direzione ; 9.3.1 Generalità ; 9.3.2 Inputs al riesame della Direzione  ; 9.3.3 Output del riesame della Direzione ; l’aspetto innovativo è che dovrà essere allineato agli indirizzi strategici indicati dalla Direzione /management , potrebbe essere il contenitore in caso di assenza di un Businness plan documentato indicando l’efficacia dei piani a medio e lungo periodo . Tra gli aspetti di input da considerare sono le prestazioni dei fornitori e l’adeguatezza delle azioni messe in campo per valorizzare le opportunità o per mitigarne i rischi. Il riesame deve essere documentato.

 

Requisito 10 –Miglioramento

La nuova norma è incentrata sulla prevenzione , attraverso l’analisi dei fattori interni e esterni e l’analisi dei rischi e opportunità , questo approccio supera il concetta di azioni preventiva come descritto nella norma precedente.

Il 10.1 – Generalità ; il concetto di miglioramento dovrebbe avere come input la conoscenza della variabilità delle misure sui processi e prodotti . Rilevare  e raccogliere i dati per poter essere utilizzati a livello statistico è la base , non aspettiamo il reclamo o la non conformità interna per mettersi all’opera. La nostra raccolta statistica non deve focalizzarsi solo sul prodotto ma  va estesa alla capacità produttiva , alle inefficienza dei processi , ai tempi di attesa , alle eccedenza di stock di materiali in altre parole ai “costi”, misurare i processi per ottimizzarne i costi questa è la vera sfida.

Il 10.2 – Non conformità  e azioni correttive; non è richiesta una procedura documentata , ma vanno mantenute informazioni documentate , l’approccio è quello già conosciuto volto alla individuazione delle cause , l’aspetto che introduce la nuova norma è di considerare le conseguenze  delle non conformità ( ritiro dal mercato , campagne di richiamo , problematiche di sicurezza ecc. individuando le modalità per affrontarle. Non escluderei inoltre di considerare anche i potenziali effetti della non conformità e delle cause che l’hanno determinata su processi /prodotti/ metodi ecc. similari .

Il 10.3 – Miglioramento continuo; oltre a quanto detto in 10.1 il miglioramento dovrebbe essere alimentato dagli output del riesame , definiti , comunicati e condivisi a tutti i livelli dell’organizzazione.

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